Anche tu commetti questi errori quando stipuli una polizza professionale?

Leggi qui prima di stipulare o rinnovare qualsiasi copertura di responsabilità civile.

Non c’è nulla di più difficile che trattare con i professionisti. Il perché è presto detto: come fai a fare consulenza a qualcuno che di mestiere fa consulenza?
In realtà io mi ci trovo benissimo.
Ma sapete, i professionisti sono gente tosta. A cui non puoi dire cosa è giusto e cosa no. E li capisco.
Anche loro, però, sono umani, almeno in parte. Ed hanno le debolezze degli uomini tra cui, spesso, quella di sottovalutare la copertura assicurativa.
Ed allora per dare un aiuto a tutti i professionisti ho pensato a questa guida per la scelta all’RC professionale.

Come cercare ragazze avvenenti su Facebook

La maggior parte delle ragazze su Facebook sembrano appena uscite da un book fotografico di GQ. Poi le incontri per strada e non le riconoscerebbe nemmeno Interpool. Più finte dell’immagine sulla scatola dei Saccottini Mulino Bianco.
E’ il problema tra vedere una cosa on-line e vederla dal vivo.
Ma noi non ci facciamo più fregare… perché in fatto di donne la sappiamo lunga.
Poi però, alcuni pensano di affidare la polizza cruciale della propria attività ad un acquisto via internet o via modulo di adesione.
Sono attratti dal premio finale da pochi euro più di mia mamma quando vede in offerta una cassa di melanzane.
Nella migliore delle ipotesi leggono sommariamente le condizioni.
Purtroppo, non sono pochi i professionisti che pensano che il “costo” dell’assicurazione sia una odiosa tassa, un onere inutile da fare al prezzo più basso tanto per stare in regola con la normativa. Perché tanto in quarant’anni non è mai successo niente. Almeno finché il postino non bussa alla porta con una raccomandata.
E di questi tempi la cosa è molto più frequente che in passato.
Ecco: se sei tra coloro che ragionano come ho appena scritto allora il mio consiglio è quello di risparmiare anche quelle 300 euro e di non acquistare nulla. Tieniti in tasca anche quei pochi euro. Usali in altro modo, fidati.
Purtroppo le polizze di RC professionali costano. Spesso non poco. Ma è la polizza fondamentale della tua attività e per tale motivo non può costare meno dell’RC dello scooter con il quale vai in studio.

Louis Viutton, Prada o Gucci?

Se d’estate cammini lungo la spiaggia di Sottomarina (per chi come me non va SOLO a Portofino), prima della diga troverai una lunga schiera di occasioni d’acquisto a prezzi davvero favorevoli. Abili commercianti dalla parlata esotica e dal sorriso bianchissimo ti proporranno quanto di meglio lo stile italiano dell’alta moda può offrire. Tutto ad un prezzo rigorosamente scontato, ovviamente trattabile.
Immagino che nessuno sano di mente possa pensare che questi venditori ambulati (di sogni a basso costo) abbiano qualcosa di originale da offrire. Fosse anche la stuoia su cui sono esposti i pezzi.
Alla stessa maniera, e questo vale in generale, quando interagisci con un assicuratore, assicurati (appunto) di chi hai davanti: controlla sul sito www.ivass.it il registro degli intermediari e verifica se chi ti sta formulando la proposta sia o meno iscritto nel Registro e, soprattutto, se lo è per la Compagnia per cui ti offre il contratto.
Qualora non lo fosse astieniti dal contrarre la polizza e rivolgiti altrove. Questo per tutta una serie di complicazioni legali e di copertura assicurativa dell’intermediario stesso.

Dentro la polizza: il regime Claims Made

Le polizza di RC professionali operano in regime di Claims Made. Il sinistro, infatti, è aperto nel momento della prima richiesta di risarcimento da parte del terzo nei confronti dell’assicurato. Per richieste in serie relative allo stesso fatto assicurativo, si tiene conto dalla prima.
Attenzione: richiesta di risarcimento (la famigerata Raccomandata) e danno, devono verificarsi nel periodo di validità della polizza. Quindi, di base, se un avvenimento è successo prima della stipula del contratto (o del primo contratto con la medesima Compagnia in caso di sostituzioni) il danno non sarà considerato in copertura.
Per ovviare a questo meccanismo le polizze di RC professionale in regime di Claims Made possono concedere una garanzia detta “pregressa”, con la quale vengono tenuti in copertura anche i fatti avvenuti in un periodo determinato occorsi anteriormente alla stipula del contratto (o del primo contratto).
Questa estensione è di fondamentale importanza e deve essere più “lunga” possibile, affinché il professionista sia coperto e tranquillo. Soprattutto allorché si decida di cambiare Assicuratore.
Diversamente, finirebbe “nella trappola” del meccanismo delle polizze in Claims Made, creando una scopertura temporale per tutti quei fatti assicurativi accaduti prima dell’inizio del nuovo contratto.
Pertanto, va posta una grande attenzione sulla presenza o meno di questa estensione ed ovviamente anche circa la sua concreta operatività.

L’importante è la punta

Non equivochiamo… sto parlando del rischio. Qualsiasi polizza di RC professionale deve essere in grado di coprire le “punte di rischio” e non il sinistro medio.
Un sinistro ipotetico che supera il tuo massimale di polizza ti porterà, in caso di soccombenza in giudizio, a rimetterci di tasca tua la differenza. Capisci bene che massimali ridicoli (come Euro 250.000 o Euro 500.000) non è detto siano sufficienti a garantire richieste di risarcimento elevate. Pensa a cosa accadrebbe alla tua vita se per risparmiare cento euro di polizza ti toccasse sborsare un pezzo da 100.000…
Inoltre, spesso, nelle RC professionali si tende a pensare solo a fattispecie di danno di tipo patrimoniale. Dimenticando, invece, che possono succedere anche danni corporali. Soprattutto quando abbiamo dei collaboratori che possono subire infortuni (gravi, gravissimi o tragici) durante lo svolgimento delle loro mansioni oppure se agiamo da “responsabili della sicurezza”.
E questi tipi di danni producono, senza dubbio, richieste di risarcimento davvero elevate. Meglio tutelarsi in tal senso.

Convenzione o prodotto normale? E soprattutto, quale scegliere?

Una risposta esatta non c’è. Ma ci sono dei parametri. Devo ammettere che, solitamente, le soluzioni “in convenzione” sono spesso migliori dei prodotti “standard”. Questo perché le Compagnie hanno cercato di renderle particolarmente appetibili coordinandosi con l’Ordine professionale di riferimento.
La risposta alla domanda “chi scegliere” va ben ponderata. Il consiglio generale è di prediligere Compagnie di grandi dimensioni che, anche proponendo la polizza in convenzione, indirizzino l’assicurato presso le Agenzie e non che prevedano la sottoscrizione di un modulo da inviare chissà dove. Questo perché, in caso di sinistro, la trattazione è meglio che avvenga “sul territorio” e non con l’unico ufficio di rappresentanza imbucato in qualche palazzone di Roma o Milano.
Spiegata meglio per chi non vuole capire: l’ufficio sinistri meglio sia nel tuo territorio. E solo Compagnie Italiane ben strutturate e dimensionate hanno questa caratteristica.

Patti chiari, amicizia lunga

Se pensi che una volta fatta la polizza sei a posto su tutto, beh ti sbagli. Sei e posto su molte cose ma le polizze di RC professionale non sono delle All Risks. Vi sono dei rischi coperti ben precisi e delle esclusioni grandi come una casa. Prenderne visione prima eviterà un sacco di problemi. A te e all’assicuratore.
Inoltre, ricordati che il “Questionario” è sempre obbligatorio e va compilato con una mano sul Vangelo ed una che tiene la penna. Mi raccomando, siete professionisti, sapete meglio di me cosa sono le dichiarazioni mendaci e reticenti e cosa esse comportino.

Embè?

Embè cosa? Questa doveva essere una piccola guida ed è diventata un articolo che ci perdi venti minuti a leggerlo. Se sei arrivato fino in fondo significa che qualcosa ti frega. E questo è importante.
Ricorda, come ti avevo detto, non esiste una formula magica o una “polizza magica” che risolve tutte le esigenze. Soprattutto al prezzo basso che hai in testa. Le Compagnie non sono delle Onlus ed in ogni caso tu non sei uno che ha bisogno di aiuto.
Ad ogni buon conto già seguendo questi piccoli consigli sono certo che non cadrai nelle trappole più pericolose delle polizze di RC professionale.
Forse non ti basterà. Ed allora è meglio che cerchi qualcuno che possa aiutarti più approfonditamente prima che il postino suoni alla tua porta una o due volte.

Ilie Rizzato

P.S.: Per approfondire questi aspetti, e numerosi altri, ho preparato per te una guida completamente gratuita, che ti svelerà perché le nuove polizze di R.C. professionali per avvocati, pur adeguate alle nuove normative, non sono comunque in gradi di fornirti una sufficiente protezione.

Scarica ora: “Le cinque cose da sapere, prima che sia troppo tardi, sulla polizza di R.C. Professionale per avvocati“.

Cicca qui => http://guida.avvocatoassicurato.it/

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